ORILUMA

Serie · Legami d’amore

Dama Meng

Mèng Cáirén · Dama Meng

Origine · Tratta direttamente da una fonte

Dama Meng: Una sola canzone, «He Manzi», lascia il dolore di una dama di palazzo nella sua ultima nota, e lealtà e leggenda si sovrappongono.
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Una sola canzone, «He Manzi», lascia il dolore di una dama di palazzo nella sua ultima nota, e lealtà e leggenda si sovrappongono.

Dama Meng siede su una roccia sotto un vecchio pino, una mano sulla guancia e nell’altra un foglio di carta, lo sguardo fisso nel vuoto. Sul ripiano di pietra accanto a lei è posata una cetra, vicino a un piccolo incensiere; più lontano si vedono un fiume e colline di un verde pallido.

Un ramo di pino scende basso dall’angolo in alto a sinistra, vecchio e forte, in contrasto con la sua giovinezza. La veste è bianca e verde azzurro, quasi del colore delle rocce; solo il nastro rosso sul petto è vivo.

Non c’è palcoscenico né pubblico. Il pittore ha spostato «l’ultimo canto» del racconto in un luogo più quieto: la cantante siede sola, e la canzone non è ancora iniziata, oppure è appena finita.

Dama Meng

Quando l’imperatore Wuzong dei Tang si ammalò gravemente, Dama Meng, dama di palazzo del rango di cairen, lo assisteva. Secondo la tradizione, sapendo di non potersi risollevare, l’imperatore le chiese come avrebbe vissuto dopo; lei rispose che l’avrebbe seguito nella morte e chiese di cantare un’ultima canzone al suo capezzale.

La canzone che cantò era «He Manzi». Quando finì, cadde vinta dal dolore e morì prima dell’imperatore. I racconti successivi usano spesso l’espressione «cuore spezzato» per questo istante, come se un dolore indicibile si fosse condensato in un canto.

Nell’immagine Dama Meng siede sotto un pino, un foglio di carta in mano e una cetra accanto. Ciò che si trova davanti a chi guarda non è un banchetto animato, ma un congedo privato. La quiete della figura di fronte alla melodia immaginata accentua il peso del finale.

«He Manzi» era in origine un motivo popolare dell’epoca Tang, preso a tema da molti poeti. La storia di Dama Meng legò il motivo al destino delle donne di palazzo, e la musica passò dall’intrattenimento alla memoria e al lutto.

Origini e cultura

Le testimonianze su questo evento non concordano. La prefazione del «Lamento per Dama Meng» di Zhang Hu e il Ju Tan Lu di Kang Pian raccontano che Dama Meng cantò «He Manzi» al capezzale di Wuzong e spirò alla fine del canto; le storie dei Tang registrano invece che fu la dama Wang di Wuzong (onorata più tardi, a titolo postumo, come Concubina Virtuosa) a seguirlo nella morte. Ogni versione ha la sua fonte, e i lettori successivi divergono sul rapporto tra le due.

Dama Meng non può dunque essere trattata semplicemente come una biografia dai dettagli del tutto certi. È piuttosto una figura plasmata insieme dalla memoria di palazzo, dalla leggenda di un motivo musicale e dalle idee di lealtà, in cui nomi e fatti si sono sovrapposti nel tramandarsi della storia.

I racconti antichi lodavano spesso il «morire per il sovrano». Oggi possiamo vedere anche un lato più complesso: la vita e la condizione delle donne di palazzo dipendevano dal potere imperiale, e la sua scelta fu celebrata e al tempo stesso riflette quanto fosse stretto lo spazio che il sistema lasciava all’individuo.

Il valore di conservare quest’opera non sta nel chiedere a chi guarda di ripetere il vecchio giudizio, ma nel far sentire di nuovo quella canzone. La sua figura ci ricorda che, dietro la grande storia della corte, ci sono individui che hanno lasciato una traccia nel canto.

«He Manzi» fu dapprima il nome di una canzone. Bai Juyi scrive nella sua poesia che si dice che «Manzi» fosse il nome di una persona e che il motivo sia stato composto quando stava per essere giustiziato; l’ultimo verso dice che il motivo è «suono a spezzare il cuore fin dalla prima nota». Da allora il motivo porta una tinta di tristezza.

Il poeta Zhang Hu, dell’epoca Tang, scrisse il «Lamento per Dama Meng», che dice in sostanza che, per un solo «He Manzi», bisogna piangere Dama Meng alle Sorgenti Gialle. La poesia mostra che la sua storia circolava già alla fine dei Tang ed era strettamente legata a questo motivo.

L’imperatore Wuzong regnò dall’840 all’846 e, negli ultimi anni, favorì il taoismo; intorno all’845 avviò la persecuzione del buddismo dell’era Huichang. Collocare la storia di Dama Meng negli ultimi anni dell’imperatore pone il dolore privato di una dama di palazzo accanto a una svolta della dinastia.

Fonti e riferimenti

  • «Lamento per Dama Meng» (Meng Cairen Tan)Zhang Hu · dinastia Tang
  • Ju Tan Lu (Raccolta di conversazioni vivaci)Kang Pian · dinastia Tang
  • «He Manzi»Bai Juyi · dinastia Tang